Vita di Comunità

3 Marzo 2014

La scuola differente di Mario Lodi

 

il  2 marzo 2014 è morto a Drizzona, in provincia di Cremona, Mario Lodi, maestro elementare, pedagogista e scrittore. Aveva 92 anni. Fin dal dopoguerra ha unito cultura e impegno civile, insegnamento e osservazione cercando di eliminare dalla scuola ogni atteggiamento autoritario e di mettere invece al centro il bambino. Nel 1989, con i soldi del Premio internazionale Lego, fonda l’associazione Casa delle arti e del gioco, un laboratorio di studi e ricerche sulla cultura del bambino che promuove “la formazione degli insegnanti e dei cittadini fondata sui valori della costituzione italiana”.

Ecco la scuola di Mario Lodi:

Gli alunni sono sovente distratti, non si interessano alle lezioni che preparo scrupolosamente, “dimenticano” di fare firmare ai genitori le osservazioni sul comportamento, “dimenticano” persino di acquistare i quaderni. In compenso tengono in classe una disciplina passiva che mi sgomenta: fermi come statue, coi cervelli inerti, spesso non restituiscono nemmeno il sorriso. Forse hanno paura di me, perché quando voglio conversare con loro nei momenti di ricreazione, esaurite le notiziole superficiali, si chiudono in un gelido silenzio che non riesco a rompere. Indubbiamente per questi ragazzi la scuola è sacrificio; il loro comportamento passivo lo dimostra. Ma qual è la causa? È facile attribuirla alla scarsa volontà e al carattere dei ragazzi; e se fosse altrove, ad esemPIO nell’organizzazione della scuola stessa? Tanto nella società come nella scuola credo non ci possano essere che due modi di vivere: o la sottomissione a un capo non eletto, oppure un sistema in cui la libertà di ognuno sia rispettata, condizionata solo dalle necessità di tutti. Il paternalismo, nella società degli adulti come nella scuola, non è che una forma insidiosa dell’autoritarismo che concede una finta libertà. Se la scuola non deve soltanto istruire, ma anche e soprattutto educare, formando cioè il cittadino capace di inserirsi nella società col diritto di esporre le proprie idee e col dovere di ascoltare le opinioni degli altri, questa scuola fondata sull’autorità del maestro e la sottomissione dello scolaro non assolve al suo compito perché è staccata dalla vita”.

11 ottobre 1951, da C’è speranza se questo accade al Vho.

6 Febbraio 2014

Una scuola di qualità

Mercoledì 5 febbraio 2014 si è tenuto l’audit per la Certificazione di Qualità delle scuole del PIO XI: Scuola media, Liceo Classico e Scientifico. L’ispezione ha […]
2 Febbraio 2014

I luoghi della memoria

Domani e dopodomani, 3 e 4 gennaio,  al PIO XI, i ragazzi del Biennio dei Licei, quelli delle terze Medie e i ragazzi dei secondi anni […]
2 Febbraio 2014

Voci nel tempo – Per non dimenticare

Al PIO XI, Giusto tra le nazioni, va in scena lo spettacolo  per la Giornata della Memoria della Compagnia OPERA PRIMA. Era la notte del 26 […]
30 Gennaio 2014

Continuano le avventure internazionali della Scuola Media PIO XI

Siamo già a metà del II trimestre e ogni classe della scuola media PIO XI si è attivata in piccoli o grandi progetti per "aprire le porte" e conoscere amici stranieri grazie alla conoscenza della lingua inglese e l'uso di computer, tablet e LIM.

I e II A comunicano regolarmente con ragazzi francesi della stessa età.

In particolare la II A, attraverso un fitto scambio di informazioni, ha ultimamente partecipato al gioco "guess Who I am!" in cui entrambe le classi dovevano scoprire, grazie alle descrizioni fisiche fornite, chi fosse il proprio pen-pal. Solo pochi ci sono riusciti, ma tutti si sono divertiti e hanno partecipato attivamente: bravi ragazzi!

La temeraria I B ha portato a termine un primo scambio di e-mail con ragazzi degli Stati Uniti più grandi di loro : gestire lo slang non è stato facile, ma nemmeno impossibile.

La II B ha finalmente ricevuto le tanto attese lettere dagli amici Irlandesi. Dopo aver letto e accolto piccoli regali, abbiamo parlato della bellissime tradizioni musicali, sportive e culturali dei nostri compagni di avventura: abbiamo paragonato il calcio Gaelico al nostro, abbiamo capito l'importanza dei loro strumenti musicali tradizionali e riconosciuto i loro simboli.

 Le III medie stanno invece affrontando l'avventura europea dell'ormai famoso "etwinning", e lo stanno facendo con impegno, creatività e curiosità.

28 Gennaio 2014

Chiedo scusa…

Chiedo scusa alla favola antica,se non mi piace l’avara formica.Io sto dalla parte della cicalaChe il più bel canto non vende, regala. Gianni Rodari
28 Gennaio 2014

La memoria… per la libertà.

Numeri. In effetti essendo una studentessa l’incontro spesso: equazioni, problemi, calcoli… Non avrei mai potuto pensare che una persona potesse essere considerata un numero . Mi […]
25 Gennaio 2014

Come sta? Benissimo.

Come sta preside?

Benissimo. Sempre benissimo.

Così rispondeva Luigi Allegri, salesiano di Don Bosco, uomo colto e elegante.

Fu il nostro preside al Liceo, per tre anni, fino al 2008.

Portò, con  garbo e ironia, un senso di freschezza nuova e ci aiutò a raggiungere  profondità prima di allora inesplorate nella scuola di don Bosco.

25 Gennaio 2014

25/14 Scuola: Bagnasco (CEI), nell’equiparazione fra statali e paritarie l’Italia è indietro rispetto all’Europa

(AGENPARL) – Roma, 23 gen. - Per quanto concerne la reale equiparazione tra scuole statali e paritarie, “l’Italia è indietro” rispetto al resto dell’Europa. “Dobbiamo essere più consapevoli di questa arretratezza, che non è in altri campi che si vogliono sbandierare, e che, anzi, dovremmo recuperare il più rapidamente possibile”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, al termine dell’incontro sul tema “Europa: libertà di educazione e scuola” al quale hanno parlato il cardinale Peter Erdö, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, e Maria Grazia Colombo, past president Agesc nazionale. 

15 Gennaio 2014

Giusti tra le Nazioni

Il PIO XI è, grazie all’impresa eroica di uno dei suoi direttori, Don Alessandrini, Giusto Tra le Nazioni. Anche per questo motivo si dedica particolare importanza […]