
Questo è uno degli slogan del PIO XI, l’istituto Salesiano di Roma che è Scuola Media, Liceo Classico, Scientifico e Centro di Formazione Professionale.
La comunità Educativa della scuola di Don Bosco a Roma, sta già lavorando per l’anno scolastico 2013-2014.

Tutto l'Istituto PIO XI, insieme con la Chiesa e il mondo, prega e condivide le sofferenze di papa Benedetto XVI, che ieri ha annunciato la rinuncia al Ministero pietrino, con queste parole:
Carissimi Fratelli,
vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.

"Illuminare la mente per rendere buono il cuore". Così don Bosco, nella seconda metà dell'800, scriveva in una prefazione alla "storia Sacra". È una frase che rappresenta la sintesi di un progetto che ancora oggi rivoluziona l'educazione e tramite l'educazione rivoluziona il mondo: l'invito ad una partecipazione attiva alle questioni del tempo e della società perché si possano cambiare fino alla radice, il cammino verso una consapevolezza critica che tramite la ragione cerchi risposte originali e innovative.

Secondo la filosofia che anima il progetto della scuola di don Bosco, il giovane studente è e deve essere sempre al centro di ogni azione educativa. Tale affermazione può sembrare solo uno slogan accattivante, in realtà è un richiamo continuo ad ogni adulto ad ascoltare le istanze, i desideri e anche le angosce, dei giovani che incontra e farsene carico. È una dinamica complessa, che richiede una conversione continua del proprio modo di pensare.

In questi giorni, vedendo le immagini che arrivano dai volontari nel Centro don Bosco Ngani, il VIS, l'ONG dei Salesiani di Don Bosco, ha elaborato un appello per chiedere di accendere un riflettore sulla emergenza in Repubblica Democratica del Congo.
E' un appello di solidarietà, per esprimere la propria vicinanza alla popolazione vittima di questo conflitto. Vi chiediamo di sottoscriverlo. La firma è solo simbolica, ma vale molto per noi, per i volontari, gli operatori locali e le persone accolte dal Centro Ngangi.